BioCryst-Lab (Bari)
Il laboratorio è provvisto di strumentazioni avanzate per la cristallizzazione di proteine (solubili e di membrana) e per la caratterizzazione di campioni biologici e nanomateriali finalizzati all’analisi strutturale.
E’ dotato di un robot di cristallizzazione Oryx4 (Douglas Instruments UK), provvisto di modulo LCP (Lipidic Cubic Phase). La strumentazione permette di operare con diverse tecniche, tra cui: vapour diffusion (sitting/hanging drop), microbatch screening, ottimizzazione e microseeding.
Il sistema offre un’ampia capacità di screening, permettendo di testare una vasta gamma di condizioni sperimentali. È possibile modulare il pH (da 3 a 9), utilizzare diversi agenti precipitanti come PEG, polimeri e sali, e operare in un intervallo termico compreso tra 4°C e 30°C.
In collaborazione con la sede di Bari dell’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante (IPSP) del CNR, il laboratorio è stato inoltre equipaggiato con un sistema DLS SpectroLight 600 (Xtal), in grado di determinare il raggio idrodinamico (Rh da 0.5 nm a 1 μm), l’indice di polidispersità (PDI) e le costanti di diffusione (D). Le misure sfruttano acquisizioni multi-angolo (50-173°) basate sull’autocorrelazione del segnale, integrate da un sistema di imaging ottico per il monitoraggio costante della crescita cristallina.
Il laboratorio dispone infine di un’ampia libreria di screen commerciali per la ricerca delle condizioni ottimali di cristallizzazione, con kit specifici per proteine solubili, di membrana e complessi macromolecolari, di seguito elencati:
- NeXtal / Qiagen: JCSG Core Suites (I, II, III, IV).
- Molecular Dimensions: Serie Morpheus (I, II, III), PACT premier, Structure Screen, Clear Strategy Screen, MemGold, MemStart, MemSys, MemChannel.
- Hampton Research: Index, Crystal Screen, Detergent Screen.
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